Innovazione

Innovazione

Integra, sin dai primi passi, si è connotato da subito come azione basata su una fortissima spinta innovativa.

Per la maggior parte dei farmaci o dei principi utilizzati nei protocolli terapeutici attualmente in uso, l’attività terapeutica è determinata dalla loro concentrazione nel sito, compartimento subcellulare, cellulare, tessuto o organo, in cui deve agire. Dopo la fase di somministrazione, la distribuzione dell’agente terapeutico nell’organismo dipende, oltre che dalla via di somministrazione, dalle sue caratteristiche chimico-fisiche e dalle caratteristiche anatomiche e fisio-patologiche dei vari distretti che sono oggetto della terapia.

L’uso in modalità tradizionale delle foglie dell’olivo, impiegate da millenni nella medicina popolare per diversi disturbi e patologie, va verificato per le sue riconosciute capacità antinfiammatorie, ipotensive e di regolazione delle dismetabolie e il vantaggio di questa fonte è rappresentato dall’essere uno dei sottoprodotti della filiera olivicola. Parallelamente, si terrà conto anche della filiera vitivinicola che rappresenta la seconda grande fonte di polifenoli naturali

Vengono proposti metodi di somministrazione dei principi attivi con effetti terapeutici: tra questi trovano spazio per la loro intrinseca innovazione i liposomi per le loro proprietà strutturali e le loro caratteristiche superficiali altamente specifiche e possono essere ulteriormente customizzate in funzione del bersaglio a cui sono diretti. I liposomi, come sistemi multifunzionali, sono vettori che possono essere utilizzati per il rilascio controllato di differenti tipi di molecole attive e, grazie alle loro caratteristiche uniche, trovano largo impiego in diversi campi di applicazione come quello farmaceutico, medico, nutraceutico e cosmeceutico. I liposomi oggetto della ricerca sono sintetizzati a partire da DPPC (1,2- dipalmitoil-sn-glicero-3- fosfocolina) o DOPC (1,2-dioleoylsn-glicero-3-fosfatidilcolina) come componente principale sotto forma di bistrato insieme a concentrazioni note e definite di colesterolo (5-cholesten-3β-ol) o del suo derivato di natura cationica ovvero il DC-colesterolo (3β-[N-(N', N'-dimetlaminoetano)-carbamoil]colesterolo) utilizzando rapporti variabili e ricercando il migliore per gli aspetti di efficacia di somministrazione dei principi bioattivi veicolati e di efficienza.

Nella co-formulazione, che è alla base della produzione dei liposomi, si terrà conto della possibile presenza di metaboliti secondari ad attività antibiotica specifica per il controllo della flora intestinale in maniera che si possa accrescere l’efficacia di somministrazione dei diversi ingredienti funzionali. 

 

 

 

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